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Sei in Nel caos del Gran Premio d'Europa vince VettelPercorso: Home
27 Giugno 2010, 23:57
Certo è che rispettare il regolamento, in Formula 1 non porta giovamento. Dopo l'incidente a Mark Webber, la safety-car entra quando, e "dove" gli pare e piace. Hamilton sorpassa la safety-car, ma solo dopo 14 giri gli viene comminato il drive through: inutile resta secondo. Alonso e Massa si accodano alla macchina di sicurezza, e, da terzo e quarto, si ritrovano decimo e 17esimo.Bella giornata a Valencia, cielo limpido e temperatura dell'aria a 29º gradi. La Ferrari si presentava in questo Gran Premio con la nuova evoluzione della F10, scarichi bassi in stile Red Bull e nuovo diffusore in grado di aumentare la competitività per tentare di inserirsi fra le monoposto della scuderia austriaca e le McLaren. Dopo il giro di ricognizione, il via al Gran Premio d'Europa con Sebastian Vettel che, scattato dalla pole position, mantiene la prima posizione. Il compagno di squadra in Red Bull Racing, Mark Webber, non ha una partenza brillante e viene sorpassato da Lewis Hamilton. Fernando Alonso guadagna una posizione, con dietro il compagno di squadra in Ferrari, Felipe Massa, quindi Robert Kubica con la Renault, mentre l'australiano si ritrova in nona posizione. Con Vettel al comando nel giro di un paio di giri ha già accumulato oltre due secondi su Hamilton, e quattro su Alonso. Il tedesco continua a spingere, ma l'anglocaraibico ha un problema all'alettone anteriore, causa di una toccata con Vettel alla prima curva. Alla sesta tornata i primi quattro girano pressoché sullo stesso ritmo. Due tornate dopo Webber, ingabbiato nel traffico, decide di sostituire i pneumatici. Nel giro successivo, mentre Alonso ottiene il miglior giro di giornata, l'australiano in scia a Kovalainen diventa protagonista di un'incidente spettacolare. Incidente identico, e nello stesso punto del tracciato, a quello accaduto nella mattinata durante la gara della GP2. Per fortuna la cella di sopravvivenza regge al tremendo impatto, e Webber si allontana dalla monoposto con le proprie gambe. Nel giro successivo entra in pista la safety-car, cosa strana, entra dopo il passaggio di Vettel, saldamente al comando della gara, ma nel momento in cui sopraggiungono Hamilton e le Ferrari. "Furbata" del pilota della McLaren, che vede la safety-car, perchè rallenta quel tanto che basta per far rallentare le rosse, e poi schiaccia sull'accelleratore e se ne va, lasciando ingabbiate le monoposto di Maranello dietro alla safety-car. Scorreto, l'ha vista, e volontariamente ne ha approfittato. Dietro all'asturiano, ed al brasiliano, si accodano coloro che avevano già oltrepassato l'ingresso della pit lane. Gran bagarre ai box, e a guadagnarci sopratutto sono Vettel ed Hamilton, che avevano un "giro di vantaggio" rispetto a tutti gli altri. Inspiegabilmente le Ferrari rientrano ai box per ultime. Alonso si ritrova decimo e Massa 17esimo. Dopo cinque giri la safety car rientra e riparte la gara, con Alonso che guadagna subito una posizione, ora è nono. Vettel al comando, seguito da Hamilton, quindi Kobayashi, che non ha cambiato gli pneumatici, Button, e Barrichello, e tutti gli altri. Dove sembrava che la Ferrari avesse sbagliato, in realtà è stata una scelta dettata dal buon senso, e dal rispetto del regolamento. Vettel continua a spingere, Hamilton perde qualcosa, ma allungano, perchè dietro Kobayashi fa da tappo a piloti più veloci come Button. I due davanti nei giri che seguono prendono oltre venti secondi di margine. Siamo nel corso del 25esimo giro quando arriva la segnalazione dalla Commisione di gara, che ha inflitto un drive through, cioè un passaggio nella corsia box a velocità limitata, a Lewis Hamilton per non aver rispettato il regolamento, il quale impone il divieto assoluto di sorpassare la safety-car. Strano che la Direzione di gara abbia aspettato che il pilota McLaren nel contempo ottenesse un margine tale da rendere ridicola, ed inutile, la penalità. Dopo altri tre giri, come il regolamento prevede, è rientrato a scontare la penalità, mentre il pubblico accompagnava il tragitto del pilota con chiara disapprovazione, seguita da fischi. Al momento dell'uscita dalla pit-lane aveva accumulato talmente tanto vantaggio da mantenere la seconda posizione, a dimostrazione che seguire le regole non sempre premia. I giri si susseguono, ma le posizioni restano pressoché invariate, con Sebastian Vettel che a bordo della Red Bull va a vincere il Gran Premio d'Europa. Secondo sul podio Lewis Hamilton, con a fianco il compagno di squadra in McLaren, Jenson Button. Dopo gara Dopo un'attenta analisi, la Direzione di gara ha inflitto 5 secondi di penalità sul tempo finale di nove piloti, Jenson Button, Rubens Barrichello, Nico Hulkenberg, Robert Kubica, Vitaly Petrov, Adrian Sutil, Vitantonio Liuzzi, Sebastien Buemi e Pedro De La Rosa, per eccesso di velocità in regime di safety-car prima dell'entrata in pit lane. Per aver ignorato le bandiere blu, a Timo Glock sono stati inflitti 20 secondi di penalità. La top ten I primi dieci piloti classificati, dopo le penalità inflitte dalla Direzione di gara: Per la lista completa, tempi e posizioni, guarda GP Europa - Gara
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