30 Maggio 2010, 17:18
Gran Premio di Turchia all'insegna della doppietta McLaren, anche grazie al "disastro" di Sebastian Vettel che quando mancavano 19 giri al termine nel tentativo di guadagnare la prima posizione, urta il compagno di box in Red Bull, Mark Webber, l'australiano chiude comunque terzo mantenendo la leadership. Gli inglesi ringraziano con Lewis Hamilton alla prima vittoria stagionale, mentre Jenson Button chiude secondo. Ottime le Mercedes e le Renault, ancora in difficoltà le Ferrari.
La Domenica si prospettava interessante vista la griglia di partenza con le Red Bull Racing spinte dal propulsore Renault di Mark Webber e Sebastian Vettel ad aprire prima e seconda fila, mentre a chiuderle le due McLaren equipaggiatte dal motore Mercedes di Lewis Hamilton e Jenson Button. In terza fila le due Mercedes GP di Michael Schumacher e Nico Rosberg, ottimi i passi in avanti per le "Frecce d'Argento". Sempre nella top ten la Renault con Robert Kubica, e quest'oggi anche con il compagno di team Vitaly Petrov ad occupare la piazzola numero nove, mentre le due Ferrari, dopo il deludente sabato di qualifica si ritrova in ottava con Felipe Massa e dodicesima con Fernando Alonso. Dopo il via per l'asturiano non sarà un compito facile superare la BMW Sauber (Ferrari) di Kamui Kobayashi e la Force India (Mercedes) di Adrian Sutil. Da segnalare, per il Cavallino rampante oggi è l'ottocentesimo Gran Premio in Formula 1, mentre in griglia di partenza manca la Virgin (Cosworth) di Luca Di Grassi che scatterà direttamente dalla pit-line, questo a causa della sostituzione del motore.
La gara Giornata abbastanza serena e con poche nubi, temperatura attorno i 28? e leggere raffiche di vento, e dopo il consueto giro di ricognizione, tutti allineati, pronti e via al Turkish Grand Prix che vede da subito battaglia tra Hamilton e Vettel, con il tedesco a prendersi la seconda posizione per poi perderla alla seconda curva con l'inglese vicino ai tubi di scarico di Webber, dietro seguono Schumacher che guadagna una posizione mettendosi alle spalle Button, quindi Rosberg, Kubica, Massa, Petrov, Sutil, Kobayashi, Alonso e tutti gli altri. Al termine del primo giro, proprio nell'ultima staccata prima del traguardo, Button si riprende la quarta posizione mettendosi alle spalle Schumacher. Nei primi giri i quattro di testa iniziano ad aumentare il distacco, lasciando a Schumacher il comando del serpentone degli inseguitori. Davanti i quattro inanellano una serie di giri veloci, passando dal 1'34 basso all'1'32 alto. Tra i big, il primo ad effettuare la sosta è Alonso al 12esimo delle 58 tornate previste. Davanti è sempre battaglia tra l'australiano al comando e l'inglese che in più occasioni ha tentato il sorpasso, mentre dietro, Button cerca di superare Vettel. Il Campione in carica passa al comando solamente nel momento in cui i tre effettuano la sosta per il cambio gomme, dove all'uscita dei box Hamilton si ritrova dietro a Vettel perdendo una posizione, Button al proprio cambio, resta in quarta posizione. Ora le due Red Bull sono al comando con le due McLaren a seguire. Altri giri veloci per il quartetto di testa, con l'ex iridato a scendere sotto l'1'31, mentre dietro Alonso grazie al walzer dei pit-stop guadagna due posizioni, ora l'asturiano è in zona punti. Nuvole minacciose appaiono all'orizzonte, le previsioni danno l'arrivo della pioggia quando mancano 35 tornate alla bandiera a scacchi. Poco dopo Webber risponde ad Hamilton girando sull'1'31 basso, mentre nel gruppo guidato da Schumacher (sempre quinto), quasi a far da "tappo" Alonso in decima posizione (1'31"742) gira nettamente più veloce di Petrov (1'32"428) nono, con Massa al momento settimo (1'32"956) e decisamente più lento del compagno di box. A metà gara inizia a scendere qualche gocciolina d'acqua, anche se, nei giri che seguono la pista resta completamente asciutta. Al 36esimo giro, gara finita per Jarno Trulli, costretto ad arrendersi a causa di un problema idraulico della Lotus (Cosworth). Tre giri dopo, Vettel tenta il sorpasso su Webber, le due Red Bull sono quasi appaiate, il tedesco sulla sinistra quasi a bordo pista allarga leggermente andando a sbattere sulla monoposto del compagno la quale va in testacoda, entrambe finiscono sulla via di fuga, ma Vettel ha la gomma posteriore destra sgonfia e qualche danno alla vettura ed è gara finita mentre Webber non subendo alcun danno riesce a riprendere la corsa con le due McLaren a ringraziare per l'inaspettato e totalmente inutile "duello". Nei giri seguenti Button tenta il sorpasso su Hamilton senza però finalizzare, e al termine della gara Lewis Hamilton va a vincere il Gran Premio della Turchia tornando sul gradino più alto del podio che mancava dalla scosra stagione, secondo al traguardo Jenson Button a conquistare la seconda doppietta stagionale per il team Vodafone McLaren dopo la Cina, a completare il podio turco, il leader della classifica piloti, Mark Webber. A punti vanno anche le Frecce d'Argento con Schumacher e Rosberg, rispettivamente quarto e quinto, e per il sette volte Campione del Mondo è il miglior piazzamento dopo la sosta di tre anni, quindi la Renault di Kubica chiude sesto, le due rosse di Maranello con Massa settimo e Alonso ottavo, la Force India con Sutil ed infine il primo punto per la BMW Sauber con Kobayashi. Da segnalare il giro veloce in gara di Vitaly Petrov in 1?29"165 ottenuto al 57esimo giro annullando quello di Mark Webber, 1'29"195 al 54esimo giro, e quello di Jaime Alguersuari (Scuderia Toro Rosso, Ferrari) di 1'29"535 ottenuto al 50esimo giro.
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