02 Maggio 2010, 00:33
Nel primo anticipo, classico pronti e via. Dopo cinque minuti Roma in vantaggio con capitan Totti, favorito da una colossale svista arbitrale che convalida al giallorosso il gol scaturito da un'evidente tocco di mano. Taddei raddoppia. Lanzafame riapre il match ma non basta. Nel secondo, il rigore realizzato da Ronaldinho decide il match del Meazza.
Alle 18:30 si apre la terz'ultima giornata di campionato con il match del Tardini fra Parma e Roma. Padroni di casa schierati dal mister Francesco Guidolin con un 3-5-2 con Mirante tra i pali, Dellafiore, Lucarelli e Castellini a formare la linea difensiva, Valiani, Dzemaili, Jimenez, Galloppa e Antonelli a centrocampo, Biabiany e Bojinov a formare la coppia d'attacco. Risponde mister Ranieri con un 4-2-3-1 con Julio Sergio tra i pali, Cassetti, Juan, Burdisso e Riise in difesa, De Rossi e Perrotta davanti alla difesa, Taddei, Menez e Vucinic dietro all'unica punta Totti.
Gialloblu avanti tutta da subito pronti a pressare ma sulla prima disattenzione a freddo vanno in svantaggio con Totti, ben imbeccato da De Rossi. Il capitano, dopo essersi aggiustato la sfera con il braccio e, lasciandola scivolare lungo la mano, con un cucchiaio beffa Mirante. Jimenez al decimo, dopo essersi beccato il primo giallo della giornata, lancia in profondità per Biabiany, ottima la chiusione di Juan. Sei minuti dopo arriva il primo cartellino per la sponda giallorossa, comiato a Perrotta. Gli uomini di Guidolin continuano a rendersi pericolosi con Biabiany, grazie ad un'errore difensivo di Juan, questa volta a metterci una pezza è Julio Sergio. Successivamente Valiani costringe l'estremo giallorosso a distendersi e a deviare in angolo. Nella successiva percussione è ancora Valiani, questa volta in qualità di assist man, con un cross per Antonelli, sulla girata la palla si spegne a fil di palo. Roma assediata nella propria metà campo che prova a distendersi con le ripartenze di Menez e Vucinic. Primo tempo che si chiude con i ducali sotto di una rete ma mai domi.
Nella ripresa la prima occasione è a favore dei ducali quando Galloppa imbecca Crespo, l'argentino al settimo minuto, da due passi manda fuori di un soffio, anche se l'arbitro fischia un fuorigioco inesistente. Due minuti dopo si risveglia la Roma con Totti a scheggiare il palo. Al 17esimo è ancora il "sempre verde" Crespo, abile a scattare sul filo del fuori gioco e a tentare la beffa con un pallonetto su Julio Sergio. Peccato che la palla sorvoli di un non nulla la traversa. Ancora Parma. Tre minuti dopo Lanzafame ha la palla del pareggio, ma l'incrocio dei pali gli dice no. Al 30esimo doccia fredda per i ducali: cross dalla sinistra del capitano a trovare l'incornata vincente di Taddei. Bastano cinque minuti ai padroni di casa per farsi nuovamente sotto, questa volta andando a segno con Lanzafame che accorcia meritatamente le distanza su assist di Biabiany. Il Parma ci crede e continua a pressare in cerca del pareggio, che starebbe abbastanza stretto ai gialloblu. A tre minuti dal termine dei regolamentari, padroni di casa in dieci per la doppia ammonizione, e conseguente espulsione, a Jimenez. La Roma trovandosi in superiorità numerica prova ad avanzare costringendo i gialloblu a essere meno offensivi, ma la pressione è sempre alta, e a due minuti dal termine il cartellino giallo lo riceve anche Totti.
Roma momentaneamente in vetta alla classifica di Serie A, aspettanto i risultati di domani.
Nell'altro incontro delle 20:45, al Giuseppe Meazza scendono in campo Milan e Fiorentina. Rossoneri in cerca di conferme, si è vero, dall'inizio della stagione, dopo essere stati eliminati dalla Coppa Italia e dalla Champions League, la formazione di Via Turati cerca di evitare lo scoglio dei preliminari, e trova la vittoria grazie ad una rete conquistata dagli undici metri: Kroldrup abbatte, per modo di dire, Borriello, colpendo la sfera ma ingenuamente manda a terra l'attaccante, l'arbitro non ha dubbi indicando il dischetto, sul quale si presenta il Gaucho. Frey indovina la traiettoria ma la palla scagliata da Ronaldinho si infila nell'angolino basso sinistro. Per il brasiliano è il quinto rigore centrato in campionato su penalty concesso, delle dieci reti realizzate. La Fiorentina di Prandelli esce con la sconfitta ma a testa alta. Con i tre punti conquistati la formazione di Leonardo rafforza il terzo posto a quota 67 punti, a + 7 dalla Sampdoria, ma considerando che i blucerchiati devono ancora scendere in campo, ed i punti disponibili sono 9, tutto non è ancora stabilito. Mentre la Fiorentina resta ferma a metà classifica a quota 46 punti, posizione che non rispecchia le qualità della squadra di Cesare Prandelli, la quale meriterebbe molto di più.
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