16 Maggio 2010, 18:01
Dopo aver ottenuto la pole ieri, Mark Webber oggi ha dominato nel Gran Premio di Monaco. L'australiano dopo il Montmeló, centra la seconda vittoria consecutiva andando a vincere sul circuito di Montecarlo. Secondo il compagno di scuderia Sebastian Vettel, e la doppietta monegasca catapulta il team Red Bull Racing in testa al Mondiale costruttori. Terzo al traguardo Robert Kubica su Renault davanti alla Ferrari di Felipe Massa.
Nel Gran Premio di Monaco a dominare dal primo all'ultimo giro è stato Mark Webber. L'australiano partito dalla pole mantiene la prima posizione dopo il via, mentre dietro il compagno di squadra Sebastian Vettel, sopravanza Robert Kubica alla partenza. Dietro alla Renault del polacco, mantiene la quarta posizione Felipe Massa con la Ferrari, a seguire tutti gli altri piloti, con Fernando Alonso costretto, da regolamento, a partire dalla pit-lane. Safety car in pista al termine della prima tornata, a causa dell'incidente di Nico Hulkenberg, che all'interno del tunnel va a sbattere contro le protezioni, distruggendo la Williams (Cosworth). A differenza di altre volte, dove le strategie al muretto Ferrari sono state abbastanze discutibili, in questa occasione centrano perfettamente la situazione, approfittando della safety car in pista fanno rientrare l'asturiano per il cambio gomme obbligatorio, da morbide a dure. Lo spagnolo si riaccoda al serpentone senza perdere ulteriore distacco, mentre nel corso del terzo giro Jenson Button viene lasciato a piedi dal propulsore Mercedes, andato completamente "arrosto". I meccanici della McLaren hanno dimenticato di levare il supporto che protegge il radiatore nelle fasi di manutenzione. Mossa che si rileva azzeccata quella del Cavallino rampante, quando al rientro della safety car, Alonso si dimostra indiavolato innescando una serie di sorpassi che lo portano a conquistare la sesta posizione al termine del primo valzer dei pit-stop. Nel corso del 31esimo giro l'ultima Williams (Cosworth) ancora in gara, affidata a Rubens Barrichello, a causa del cedimento della sospensione posteriore sinistra, alla Saint Devote sbatte contro i guard rail e va successivamente in testa coda. Il brasiliano si ritrova fermo a centro pista con il muso al contrario rispetto al senso di marcia. Safety car nuovamente in pista, e distacchi azzerati tra i big. Alla ripartenza nulla cambia, Webber al comando, seguito da Vettel, Kubica e Massa, tra i primi quattro. Quando ormai tutto sembrava volto verso un finale tranquillo, arriva il colpo di scesa, quando siamo nel 71esimo giro: alla Rascasse Jarno Trulli nel tentativo di superare la HRT (Cosworth) di Karun Chandhok, l'indiano lo chiude e la Lotus (Cosworth) dell'abruzzese s'aggancia sulla fiancata finendo poi sopra alla monoposto spagnola. Safety car per la terza volta in pista quando mancano otto giri. All'ultimo giro la safety car rientra per permettere la sfilata sul traguardo, ma sempre alla Rascasse, Michael Schumacher sorpassa Alonso guadagnado la sesta posizione, anche se il regolamento prevede il sorpasso esclusivamente dopo il passaggio sulla linea del traguardo. Vedremo cosa decideranno i Commissari di gara. A tagliare per primo il traguardo è Webber, seguito dal compagno di squadra Vettel. A completare il podio Kubica, quindi tre motori Renault nelle prime tre posizioni. Quarto Massa, quinto Lewis Hamilton (McLaren, Mercedes), sesto Schumacher, settimo Alonso, ottavo Rosberg con la seconda Mercedes GP, e a completare la top ten le Force India con Adrian Sutil davanti all'italiano Vitantonio Liuzzi.
Dopo aver ascoltato la versione degli stewards, e ascoltato le versioni di Schumacher ed Alonso, la valutazione tra i Commissari di gara è stata la seguente: Michael Schumacher viene penalizzato di 20 secondi, ovvero un drive through, quindi chiude 12esimo, fuori dalla zona punti. Fernando Alonso riprende così la sesta posizione, con Rosberg settimo, Sutil ottavo e Luzzi nono, mentre Sebastien Buemi (Scuderia Toro Rosso, Ferrari), conquistando la decima posizione, entra in zona punti.
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