17 Marzo 2010, 03:34
Lo Special One torna a Stamford Bridge e annienta il Chelsea
Nel ritorno degli ottavi di Champions League, l'Inter di José Mourinho riesce nell'impresa annichilendo il Chelsea di Carlo Ancelotti. Lo "special one" mette da parte i ricordi verso l'ex squadra e, allo Stamford Bridge, schiera una formazione, rispetto alle aspettative, molto offensiva e abbastanza spregiudicata, con il tridente offensivo formato da Milito, Eto'o e Pandev. A sostegno delle punte Sneijder, centrocampo con Thiago Motta e Cambiasso, in difesa Zanetti, Lucio, Samuel e Maicon, Julio Cesar tra i pali. Risponde la squadra londinese con Turnbull tra i pali, in difesa Zhirkov, Ivanovic, Alex e Terry, Ballack e Lampard a centrocampo, con Mikel davanti alla difesa, Drogba unica punta con Anelka e Malouda come ali portanti. Mossa che si rileva giusta in quanto spiazza completamente le aspettative dei padroni di casa.
Dopo un avvio molto contratto in cui le due compagini si sono studiate per una decina di minuti, giocando soprattutto a centrocampo, i Blues provano il primo affondo con Ballack ma la palla esce abbondantemente oltre lo specchio della porta. La forza offensiva dei Blues si contrappone alla qualità difensiva dei Black & Blues macinando gioco a centrocampo, senza però impensierire l'estremo difensore ospite Julio Cesar. Al 33esimo i nerazzurri si fanno minacciosi con Eto'o, ben servito da Maicon si mangia il gol del vantaggio. La fitta maglia creata dai nerazzurri non permette ai padroni di casa di rendensi offensivi sino al 41esimo, quando sulla conclusione di Malouda, abile a saltare Cambiasso, Samuel ci mette una pezza. Primo tempo che si chiude sullo 0 a 0.
Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato l'Inter si scatena, iniziando ad essere molto concreta e offensiva mandando in panico la compagine inglese. Al 14esimo del secondo tempo l'asso olandese lancia Pandev, ma il macedone a pochi metri dall'area viene fermato dal provvideziale intervento dal russo Zhirkov, che salva Turnbull dal vantaggio ospite. Ancelotti cerca di dare più spinta tra le fila inglesi, inserisce Joe Cole che prende il posto di Ballack. L'Inter non abbassa il ritmo mantenendo alto il livello di qualità e, sull'ennesimo assist di Sneijder, Milito a due passi da Turnbull trova sulla traiettoria il capitano Terry. Poco dopo ancora Sneijder su calcio di punzione, l'olandese trova Thiago Motta smarcato in area, ma la girata di testa sorvola di un niente la traversa. Ancelotti toglie Zhirkov, per giocarsi il tutto per tutto con Kalou, quando il risultato di parità è a favore dei nerazzurri. Dalla parte opposta, Mourinho manda in campo un fresco Stankovic per Pandev, a rinforzare la linea di centrocampo. Al 78esimo la svolta definitiva, dopo tante occasioni non finalizzate, Eto'o, il sacrificato, manda in bisibiglio i tifosi nerazzurri presenti allo Stamford Bridge, grazie ad un lancio millimetrico di Sneijder, il camerunense con un gran destro buca letteralmente l'estremo difensore Turnbull. I tifosi dei Blues si mettono le mani nei capelli, e comprendono che la furia nerazzurra esiste.
Standing ovation per Sneijder, che all'85esimo lascia il posto al neo acquisto Mariga. Negli ultimi minuti di gioco molto nervosismo in campo tra i padroni di casa, causano l'espulsione diretta a Drogba, per un fallo inutile su Thiago Motta, assolutamente evitabile visto che il brasiliano era già a a terra, ed il pestone volontario poteva essere evitato. Il Chelsea si perde ed è conscio che non può più ribaltare il risultato. Al secondo di recupero entra Matrix per Thiago Motta, e al terzo Eto'o spreca l'occasione per firmare la doppietta personale, anche grazie ad un provvidenziale intervento di piede di Turnbull.
FC Internazionale ai quarti. Ancelotti … a casa.
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