28 Marzo 2010, 17:25
Jenson Button vince il Gran Premio d'Australia davanti a Robert Kubica e Felipe Massa, grazie anche al cedimento meccanico della Red Bull del poleman Sebastian Vettel, ma la vera gara, quella "maschia" è di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Mark Webber.
A Melbourne, tutto si decide dopo i semafori verdi. Gara dichiarata bagnata, quindi tutti i team, esclusa la Lotus di Jarno Trulli che, per una noia meccanica non ha partecipato alla gara, hanno montato le gomme intermedie prima della partenza per il Gran Premio d'Australia che vedeva così composta la griglia di partenza: in prima fila Sebastian Vettel su Red Bull Racing (Renault) ed il compagno di scuderia Mark Webber, seconda fila Fernando Alonso per la Scuderia Ferrari Marlboro ed il Campione in carica Jenson Button per il team Vodafone McLaren (Mercedes), terza fila con Felipe Massa per la Scuderia Ferrari Marlboro e Nico Rosberg su Mercedes Benz GP Petronas, quarta fila con Michael Schumacher con la Mercedes Benz GP Petronas e Rubens Barrichello per l'AT&T Williams (Cosworth), in quinta fila, a chiudere la top ten dei big, Robert Kubica per la Renault F1 Team e Adrian Sutil per la Force India F1 Team (Mercedes). Semaforo rosso, rombano i motori, scatta il verde, Vettel parte bene e mantiene la prima posizione, Alonso cicca completamente la partenza e si fa sfilare da Massa, alla prima curva l'asturiano si ritrova sulla destra Button e sulla sinistra Schumacher, la gomma anteriore dell'inglese tocca la pancia della rossa di Maranello la quale sbanda leggermente andando a toccare la Mercedes del tedesco il quale forse ha la peggio visto che il ferrarista va in testacoda ritrovandosi fermo in mezzo alla pista e con il muso a senso inverso rispetto al senso di marcia, costretto quindi a lasciarsi sfilare da tutti prima di poter riprendere la gara che sembrava ormai compromessa. Per il tedesco invece al termine del giro rientro forzato per la sostituzione del musetto. Qualche curva dopo il groviglio iniziale, la Williams di Nico Hulkenberg, improvvisamente "decolla" e centra in pieno la BMW Sauber F1 Team (Ferrari) di Kamui Kobayashi. Per fortuna, nessuna conseguenza per i due driver dopo il violento impatto, bandiere rosse e Safety Car sul circuito di Albert Park. Dopo qualche tornata rientra la Safety Car e la gara riprende con Vettel a comandare il serpentone seguito da Massa e Kubica che si incolla ai tubi di scarico della Red Bull di Webber. Nel giro di pochi istanti Hamilton svernicia il compagno di squadra Button. Alonso, relegato in ultima posizione, inizia una serie di sorpassi, e a guadagnare decisamente molte posizioni. Contina a piovere a Melbourne, anche se l'intensità diminuisce drasticamente e all'ottava tornata, Button, inaspettatamente rientra ai box per uscire con le slick, scelta azzardata, ma, nel corso della gara, si dimostrerà vincente. Dopo il Campione in carica, alla successiva rientrano tutti per il cambio. Nelle tornate seguenti la serie di sorpassi di Alonso lo portano vicino alla zona punti mentre il compagno di squadra accusa il problema già verificatosi nelle giornate precedenti, non riuscendo a mandare in giusta temperatura le gomme. Davanti a tutti c'è sempre Vettel, ma a metà gara il tedesco viene tradito dall'impianto frenante della Red Bull e termina la corsa sulla sabbia della via di fuga. Monoposto molto aerodinamica e veloce, ma ancora carente in affidabilità, vedi GP del Baharin. Button ora ha la via spianata, mentre il compagno di scuderia è "indiavolato" e guadagna oltre un secondo e mezzo al giro rispetto al gruppetto che sta venti secondi avanti, dietro all'inglese c'è sempre Webber in scia. Massa a questo punto dovrebbe dar strada ad Alonso, molto più veloce del compagno di squadra, cosa che non succede, e l'asturiano in breve tempo inizia a vedere negli specchietti retrovisori la McLaren di Hamilton e la Red Bull di Webber, per ritrovarseli dopo qualche tornata attaccati ai tubi di scarico. Hamilton e Webber sono nettamente più veloci di Alonso, rallentato dal brasiliano, e negli ultimi giri l'inglese prende la scia dell'asturiano e lo svernica, nel contempo Webber tenta il sorpasso ma, nella manovra va lungo e tocca la McLaren di Hamilton, entrambi sulla sabbia, rientreranno rispettivamente sesto e nono. Alla fine il primo a tagliare il traguardo di Albert Park è Jenson Button su McLaren il quale vince il Gran Premio d'Australia 2010 in 1:33'36"531, secondo Robert Kubica su Renault (+ 12"034), terzo Felipe Massa su Ferrari (+ 14"488).
A punti vanno anche Fernando Alonso su Ferrari, Nico Rosberg su Mercedes Benz GP Petronas, Lewis Hamilton McLaren, Vitantonio Liuzzi su Force India F1 Team (Mercedes), Rubens Barrichello su AT&T Williams (Cosworth), Mark Webber su Red Bull e Michael Schumacher su Mercedes. Non hanno completato la gara Timo Glock e Lucas Di Grassi per la Virgin Racing (Cosworth), Adrian Sutil per la Force India F1 Team (Mercedes), Vitaly Petrov su Renault F1 Team, Bruno Senna per l'Hispanic Racing Team (Cosworth), Sebastien Buemi per la Scuderia Toro Rosso (Ferrari), oltre ai già citati Nico Hulkenberg, Kamui Kobayashi e Sebastian Vettel.
Il prossimo appuntamento è per questo fine settimana con il weekend dal circuito di Sepang con il Gran Premio della Malesia.
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