24 Febbraio 2010, 23:41
Nel big match di Champions, la prima va all'Inter
Alla Scala del calcio internazionale che conta, sono scese in campo al Giuseppe Meazza le due più forti compagini della Champions League, i padroni di casa dell'Inter e gli inglesi del Chelsea FC. Black&blues dominano vicendo l'incontro, sfatando così il tabù che li vedeva sempre intimoriti. Nell'altro incontro del Luzniki Stadium si sono affrontate, sempre per l'andata degli ottavi, PFC CSKA Moskow e Sevilla FC. Incontro finito in perfetta parità.
Serviva una grande prova in Champions, e così è stato per gli uomini di Josè Mourinho, i quali si sono finalmente sbloccati grazie ad una prestazione di rilievo contro il Chelsea di Carlo Ancelotti. Partenza fulminea per i nerazzurri, che si portano in vantaggio al terzo minuto con il Principe: Eto'o per Sneijder, velo dell'olandese che lascia a Milito, l'argentino evita Terry e con un destro rasoterra la mette alle spalle di un incolpevole Cech. I blues non subiscono il calo psicologico e, dopo un giallo comminato a Thiago Motta per un'entrata a gamba tesa su Ballack, Kalou prova con un destro a sorprendere Julio Cesar, ma l'estremo nerazzurro si fa trovare pronto. Altri due minuti e, da un calcio di punizione dai 30 metri, Drogba centra la traversa, ma sulla ribattuta dell'ivoriano Julio Cesar blocca senza problemi. Sotto di un gol i blues attaccano ma non riescono a creare scompiglio, ne a finalizzare. I nerazzurri continuano a gestire il risultato trovando spunti sulle fascie. Al 33esimo ghiotta occasione fallita da Eto'o ben servito da Sneijder. Il camerunense, libero in mezzo all'area, si trova la palla ma cicca clamorosamente il raddoppio. Nei minuti che seguono le azioni si accavallano da entrambe le parti, e al primo minuto di recupero, Kalou in contrasto con Samuel finisce a terra in piena area di rigore. Penalty discutibile e Mejuto Gonzales nel dubbio lascia proseguire. Nella ripresa le forze in campo si equivalgono, ma al 51esimo Kalou, grazie anche ad una indecisione della difesa, viene servito da Ivanovic. L'ivoriano con un piattone sorprende anche Julio Cesar, tradito da un rimbalzo malandrino sul quale non può nulla. La squadra di Ancelotti è ora sull'1 a 1. Risultato che non piace agli uomini di Mourinho, e dopo meno di 4 minuti i nerazzurri tornano in vantaggio. Cambiasso riceve palla e da fuori area calcia a botta sicura. La difesa ospite ribatte, ma la sfera torna sull'argentino che al secondo tentativo non sbaglia, e traffiggendo la difesa mette alle spalle di Cech. Da qui, sino al triplice fischio, è un batti e ribatti ma il risultato non cambia, anche grazie alla difesa comandata magistralmente da Lucio, insuperabile in una miriade di occasioni. Tutto è rimandato allo Stamford Bridge.
I primi minuti al Luzniki Stadium di Mosca sono a favore dei padroni di casa del CSKA, che si fanno largo e mettono in difficoltà la difesa andalusa con il neoacquisto giapponese Keisuke Honda, ben servito da Mark González. Dalla parte opposta il Siviglia regge in difesa, e offende in attacco con Milos Krasic. Alla prima occasione gli spagnoli passano in vantaggio con Negredo su cross di Navas, complice anche l'uscita maldestra dell'estremo Akinfeev. Dopo il gol subito al 25esimo, i moscoviti rispondono subito, e continuano sino al termine della prima frazione di gioco, senza però trovare la via del gol. Nella ripresa la sinfonia è identica, con gli andalusi intenti a diminuire l'intensità del gioco avversario. Nei minuti che seguono il gioco si concentra maggiormente a centrocampo, e sul primo affondo arriva il pareggio con González, che da oltre 40 metri innesca un missile che termina la corsa a fil di palo gonfiando la rete spagnola. Dopo il pari i ritmi calano, l'incontro diventa contratto e le squadre si accontentano del pareggio che chiude l'incontro.
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