27 Febbraio 2010, 23:18
Il Catania cala il poker, pari tra aquilotti e viola
Nei due anticipi della 26esima giornata, dopo il pari all'andata (0 - 0), un super Catania, guidato da Mihajlovic, tra le mura casalinge affonda il Bari di Ventura, nell'altro incontro tra la Lazio di Reja e la Fiorentina di Prandelli, si conclude con una posta equamente divisa, all'andata a Firenze fini a reti inviolate, questa sera invece all'Olimpico finisce con una rete per parte.
Alle 18:00 per il primo anticipo della 26ª di Campionato, all'Angelo Massimino sono scese in campo Catania e Bari, incontro vinto dai rossoazzurri, grazie anche ad una partita totalmente priva di sbavature, rifilando un secco 4 a 0 ai galletti. Apre le marcature Ricchiuti dopo soli quattro minuti di gioco, abile a controllare la sfera e ad infilarla a fil di palo da oltre 25 metri, dove Gillet non può nulla. Al 40esimo arriva il raddoppio con Llama. Nei minuti finali i baresi si buttano in attacco con l'intento di dimezzare almeno lo svantaggio, ma non concretizzano per ben due volte con il solito Barreto. Nella ripresa la gara si mantiene viva, con i rossoazzurri attenti e bravi a rimescolare il gioco, mettendo in difficoltà le manovre dei galletti. Al 63esimo viene concesso un penalty a favore degli ospiti per un (dubbio) fallo di mano (più braccio che mano) di Capuano, sul dischetto si presenta Barreto, che però manda la sfera a stamparsi sul palo. I rossoazzurri si dimostrano cinici e spietati, infatti all'81esimo Morimoto, da poco entrato al posto di Maxi Lopez sigla la terza rete, e al 91esimo il Catania cala il poker con Martìnez, abile a districarsi tra le fila avversarie e freddare Gillet. Per il Bari è quarta sconfitta consecutiva, decima in campionato, per il Catania invece è sesta vittoria stagionale, una vittoria importante nella chiave salvezza per gli uomini di Mihajlovic.
Nel secondo anticipo delle 20:45 dell'Olimpico di Roma, una buona Lazio regge, anche se, la cura Reja deve ancora perfezionarsi, incassando quindi l'undicesimo pareggio stagionale, e quart'ultimo posto in classifica, ad un passo dal baratro, zona salvezza. Per la Fiorentina di Prandelli è il quinto pareggio in campionato e 35 punti nella generale, ancora tranquillamente in corsa per un posto nell'Europa che conta, anche se, non si può perdere altri colpi se si vuole puntare in alto, sei punti dalla Juventus, ed in mezzo una folta schiera di pretendenti, il terzetto formato da Palermo, Sampdoria e Napoli a 40 punti, dietro la coppia Cagliari Genoa a 38, tutte con una partita in meno. La partita tra aquilotti e gigliati è frutto di due azioni fortunose, la prima per i padroni di casa, che trovano il vantaggio dopo soli 8 minuti con Siviglia su corner e successiva deviazione di tacco con la sfera che prende un'effetto miracoloso, scavalcando l'incolpevole Fery, la seconda nei minuti di recupero prima del triplice fischio finale, e sempre su corner con Keirrison, abile a fungere da perfetto rapace dell'area, mettendo alle spalle di Berni.
Domani continua la 26esima giornata con inizio alle ore 15:00, il completamento avverrà con il posticipo dell'Olimpico di Torino tra Juventus e Palermo.
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